Lunedì 14 Marzo 2011

La carriera del "pirata"
un romanzo a fumetti

PALERMO La carriera del ciclista Marco Pantani diventa un romanzo a fumetti, riaprendo alcuni interrogativi sulla sua morte avvenuta il 14 febbraio di sette anni fa. A realizzare il volume, pubblicato da Rizzoli-Lizard, sono stati due siciliani, Lelio Bonaccorso per i disegni e il giornalista Marco Rizzo per la sceneggiatura. I due hanno in passato pubblicato insieme «Peppino Impastato, un giullare contro la mafia». «Il lavoro è stato intenso visti i tempi ristretti in cui è stato realizzato, ma alla fine è venuta fuori una storia per nulla retorica e abbastanza incalzante, grazie anche all'uso dei flashback», spiega Bonaccorso.
Gli fa eco Rizzo: «In comune con il destino di Impastato c'è il fango, la demolizione del ricordo, la manipolazione attraverso la stampa, per cui il militante di Dp viene considerato a lungo un terrorista e Pantani un dopato. Entrambi furono isolati».
Nel volume a fumetti si fa riferimento alla responsabilità dei media, secondo la tesi del libro-inchiesta di Philippe Brunel al quale gli autori si sono ispirati «e secondo quanto ha sempre sostenuto la madre del ciclista - dice Rizzo - spesso dimentichiamo che ogni atleta è un uomo. Pantani probabilmente è stato portato all'autodistruzione da un sistema che è molto veloce nel costruire i miti, ma altrettanto veloce nel distruggerli».

a.cavalcanti

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