Mercoledì 13 Luglio 2011

Anche Diabolik approda su iPad
al museo del fumetto di Milano

MILANO Come ogni giovedì, in occasione del ciclo di incontri «Wow che storie! E...state in giallo», Wow Spazio Fumetto, il museo del Fumetto in viale Campania 12 a Milano (info 02-49.52.47.44), ospita un incontro dedicato ai grandi protagonisti della Nona Arte. Domani, alle 18, sarà la volta di Diabolik con «Colpogrosso digitale. I mille volti di Diabolik: dalla carta all'iPad»: interverranno Mario Gomboli, direttore dell'Astorina, Andrea Artusi, curatore dell'applicazione Diabolik per iPad, lo scrittore Andrea Carlo Cappi, autore di romanzi di Diabolik, e Riccardo Mazzoni, direttore del blog Ilcerchiogiallo.
Per scoprire i segreti che si celano dietro a un grande successo tutto italiano: il primo fumetto in Italia a tuffarsi nel mondo digitale arrivando su Iphone e Ipad. Ecco quindi che, mentre al Museo è possibile vistare la mostra «Topolino: ieri, oggi e domani» dedicata a come è cambiato il modo di produrre fumetti dagli ani Trenta a oggi, dalla carta all'ipad, nella sala incontri si parlerà anche di nuove tecnologie e di nuove frontiere editoriali.
L'incontro, infatti, sarà l'occasione per parlare con Mario Gomboli, direttore editoriale dell'Astorina, del nuovo «Grande Diabolik» che, come ogni estate, arriva fresco di stampa in edicola, ma sopratutto permetterà di analizzare la grande vitalità di questo personaggio (e della sua compagna Eva Kant). Diabolik, infatti, non è solo il nemico pubblico numero uno ma è stato anche il primo ad andare oltre il fumetto. Con Sperlari è diventato un action figure quando ancora si chiamavano pupazzi ed è stato il primo personaggio seriale italiano a fumetti a diventare testimonial di prodotti di largo consumo (da un antifurto a una macchina). È stato il primo ladro ad avere una linea di gioielli con il suo nome (e quello di Eva) e una linea di arredamento. Diabolik ha però un altra grande peculiarità: è il personaggio più transmediale del mercato italiano. Tant'è che è passato senza traumi dal cinema alle figurine, dagli sceneggiati radiofonici ai cartoni animati. È ovvio che un genio del suo stampo, un Leonardo del crimine, non poteva essere insensibile al richiamo delle nuove tecnologie e così, dopo essere passato per i videogames, è stato il primo fumetto, nel 2009, a essere disponibile su iPhone.
Nato a Venezia nel 1964, Andrea Artusi ha realizzato, come disegnatore, storie molto diverse tra loro per ambientazione e stile. Da sempre interessato alla computer grafica applicata al fumetto è stato tra i primi a sperimentare, sulla testata di Sergio Bonelli Editore, Nathan Never, l'editing digitale e la retinatura elettronica. Come direttore creativo del Dipartimento Comics & Illustration di Fabrica, il centro ricerche sulla comunicazione del Benetton Group, ha realizzato «Alias», uno dei primi E-Comics italiani e l'edizione digitale per il canale «Rosso Alice» di Telecom di Diabolik e Nathan Never. È il curatore della parte grafica editoriale della app Diabolik per iPad.
Andrea Cavalcanti

a.cavalcanti

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