Domenica 04 Dicembre 2011

L'Everest come Milano:
assediato dallo smog

Milano e le altre città, soprattutto del Nord, alle prese con la cappa di smog hanno di che consolarsi: dal 2006 al 2010 nella regione dell`Everest si sono registrati oltre 150 giorni caratterizzati da picchi di inquinamento.
Sono i dati preoccupanti emersi dai cinque anni di ricerche del progetto Share, Stations at High Altitude for Research on the Environment, promosso da Comitato Ev-K2-Cnr presentati a Durban nell`ambito del Cop 17, la Conferenza delle Parti sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite.

I cambiamenti climatici, spiega il Cnr, incidono pesantemente sulla salute delle montagne, vulnerabili all`inquinamento che si registra persino a 5.050 metri di altitudine, nel cuore della regione himalayana.
È quanto sta osservando da più di cinque anni il Progetto Share, coordinato da Paolo Bonasoni dell`Istituto di Scienze dell`Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISAC-CNR), grazie al costante monitoraggio di composti inquinanti e clima-alteranti presso la stazione globale GAW-WMO "Nepal Climate Observatory - Pyramid" (NCO-P), posta a 5.079 m di quota in Nepal, alle pendici del Monte Everest.

Secondo i risultati, raccolti nell'ambito del Progetto Share, tra marzo 2006 e dicembre 2010 si sono registrati oltre 164 giorni di inquinamento acuto, pari al 9% del totale del periodo analizzato, per lo più localizzati durante la stagione pre-monsonica (primaverile) quando si verifica il 56% dei giorni caratterizzati da picchi di inquinamento.
Rispetto alla normalità, in questi giorni le concentrazioni dell`ozono aumentano del 29%, quelle del black carbon del 352%. Dati significativi soprattutto se si considera che entrambi i composti rivestono ruoli importanti sia come inquinanti, avendo effetti diretti sugli ecosistemi e sulla popolazione, sia come forzanti climatiche.

u.montin

© riproduzione riservata

Tags