L'Everest come Milano:
assediato dallo smog

Una ricerca elaborata nell'ambito di un progetto sugli effetti climatici in quota, ha messo in evidenza il rischio inquinamento anche per una zona apparentemente immune, come la regione dell'Everest: lo studio ha dimostrato che tra il 2006 e il 2010 sono stati registrati picchi d'inquinamento  per ben 150 giorni

Milano e le altre città, soprattutto del Nord, alle prese con la cappa di smog hanno di che consolarsi: dal 2006 al 2010 nella regione dell`Everest si sono registrati oltre 150 giorni caratterizzati da picchi di inquinamento.
Sono i dati preoccupanti emersi dai cinque anni di ricerche del progetto Share, Stations at High Altitude for Research on the Environment, promosso da Comitato Ev-K2-Cnr presentati a Durban nell`ambito del Cop 17, la Conferenza delle Parti sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite.

I cambiamenti climatici, spiega il Cnr, incidono pesantemente sulla salute delle montagne, vulnerabili all`inquinamento che si registra persino a 5.050 metri di altitudine, nel cuore della regione himalayana.
È quanto sta osservando da più di cinque anni il Progetto Share, coordinato da Paolo Bonasoni dell`Istituto di Scienze dell`Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISAC-CNR), grazie al costante monitoraggio di composti inquinanti e clima-alteranti presso la stazione globale GAW-WMO "Nepal Climate Observatory - Pyramid" (NCO-P), posta a 5.079 m di quota in Nepal, alle pendici del Monte Everest.

Secondo i risultati, raccolti nell'ambito del Progetto Share, tra marzo 2006 e dicembre 2010 si sono registrati oltre 164 giorni di inquinamento acuto, pari al 9% del totale del periodo analizzato, per lo più localizzati durante la stagione pre-monsonica (primaverile) quando si verifica il 56% dei giorni caratterizzati da picchi di inquinamento.
Rispetto alla normalità, in questi giorni le concentrazioni dell`ozono aumentano del 29%, quelle del black carbon del 352%. Dati significativi soprattutto se si considera che entrambi i composti rivestono ruoli importanti sia come inquinanti, avendo effetti diretti sugli ecosistemi e sulla popolazione, sia come forzanti climatiche.

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