Mercoledì 07 Dicembre 2011

Ghiacciai in pericolo:
ridotti della metà

ROMA - I ghiacciai eterni delle più grandi catene montuose del mondo, Alpi, Himalaya, Ande, hanno perso in pochissimi anni il 50% della loro estensione. "Un fenomeno che non si può attribuire alle modificazioni del ciclo solare, dato che queste avvengono nell'arco di millenni, mentre queste trasformazioni, provocate dall'uomo e dall'uso dei combustibili fossili, si sono verificate nel giro di 20-30 anni".
A sottolineare i rischi del fenomeno è Marcelo Sànchez Sorondo,
cancelliere della Pontificia Accademia delle scienze, i cui membri hanno condotto uno studio sugli effetti sul Pianeta del "clima antropico", prodotto dall'attività dell'uomo.
"Le conseguenze sono inimmaginabili - spiega Sànchez Sorondo - Basti pensare che l'Himalaya è all'origine di tutti i fiumi dell'Asia. Se i ghiacciai vengono ridotti per l'effetto del riscaldamento globale, i fiumi si prosciugano, anche la qualità dell'acqua peggiora e il suo utilizzo viene meno, perché cresce la salinità dovuta alla prevalenza di acqua marina nei bacini fluviali".

s.golfari

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