Erika: Caro Omar
dimenticati di me

Erano stati condannati per avere ucciso, dieci anni fa, la mamma e il fratellino di lei. Ora sono due persone diverse e distanti. Erika Di Nardo non vuole più vedere l'ex fidanzato e gli chiede di dimenticarla

ROMA - "Ciao Omar, ti rispondo dopo aver visto e letto quello che tu sei. Non ho la più pallida idea come tu faccia ad avere tutta questa fama e popolarità". Erika De Nardo risponde con una lettera, i cui estratti sono contenuti su "Gente" alle domande che Omar Favaro le ha rivolto in un'intervista esclusiva pubblicata la settimana scorsa.
Sul settimanale, Omar aveva rivolto una richiesta a Erika: "Voglio che ci guardiamo negli occhi e che tu mi spieghi perché mi odi tanto". La risposta di Erika è netta. Nella lettera invita Omar a smetterla di costruire "teatrini" e lo accusa di aver cercato pubblicità raccontando ai giornali di essere andato a pregare al cimitero di Novi Ligure, dove sono sepolti la mamma di Erika, Susi Cassini, e il suo fratellino, Gianluca. I due erano poco più che adolescenti quando, il 21 febbaio 2001, divennero i mostri della strage di Novi Ligure.
Ora, dieci anni dopo, Omar ha scontato già la sua pena e Erika è in una comunità di recupero, ma presto anche lei sarà libera. Una cosa è certa: lei chiude drasticamente la porta a qualsiasi possibilità di incontro con Omar Favaro. Chiede che lui viva la sua vita, senza parlare di lei, senza cercarla e dimenticandola.

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