Società e Costume
Domenica 09 Gennaio 2011
Torna «Romanzo criminale»
La tv-trash punta sui "cattivi"
Un doppio appuntamento per la fiction cult che riprende le imprese della Banda della Magliana. A seguire «Calibro 9», rassegna di film "poliziotteschi"
Lettura 1 min.Dedicata alle origini di questo genere tutto italiano, sarà «Calibro 9», una kermesse retrospettiva che, sempre da domani, seguirà alla serie di Stefano Sollima: una seconda serata per un confronto tra fonte e derivato, tra linguaggi e strumenti cinematografici neonati e quelli più moderni. «Dietro ogni mia inquadratura c`è un film di Mario Bava». Così il maestro Quentin Tarantino parla della sua passione per il cinema italiano e in particolare per il genere poliziesco all`italiana con cui si è formato e a cui si è ispirato, malgrado queste pellicole siano state etichettate dei B-movies. Il regista statunitense, che intende l`ispirazione non come plagio, ma vero e proprio furto di genialità, è solo uno dei tanti metteur en scène contemporanei ad aver stillato dei tratti dai film cult che hanno invaso con successo le sale tra gli Anni '70 e '80. Il lungo ciclo si apre con «Roma violenta» (1975) di Franco Martinelli, il primo film che vede protagonista Maurizio Merli, l`attore romano icona del poliziottesco cui sono dedicate le seconde serate di tutti i lunedì di gennaio, proseguendo con i successi di Tomàs Miliàn (famoso nel ruolo di Er Monnezza) diretto da Umberto Lenzi, Sergio Corbucci o Stelvio Massi, per concludere con «Perché si uccide un magistrato» (1974) di Damiano Damiani con Franco Nero.
E, a chiusura della serie, in prima serata, lunedì 21 febbraio, sarà di scena il film «Romanzo criminale» diretto da Michele Placido, pellicola del 2005 che ha visto l`esordio-consacrazione di alcuni dei maggiori attori italiani, come Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Stefano Accorsi, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Anna Mouglalis, Elio Germano, Francesco Venditti, che ha vinto 8 David di Donatello, 5 Nastri d'argento e 2 Ioma.
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