Falcone e Defendi, che gioia
L’attesa è stata premiata

La vittoria del Como sul Lumezzane ha segnato l’esordio del giovane portiere, mentre l’attaccante è finalmente tornato al gol

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Calcio

Esordio da titolare in campionato per Wladimiro Falcone. Aveva già giocato dall’inizio in due occasioni in Coppa Italia contro la Sampdoria a Genova e in casa contro il Novara.

Ma il debutto in campionato non è stata una sorpresa assoluta, non per lui: «Il mister prima di Como-Cremonese mi aveva preannunciato che mi avrebbe dato un po’ di spazio. Proprio quella settimana ho avuto un lieve infortunio alla caviglia, mentre a Bassano era invece meglio puntare su Crispino. Con il Lumezzane c’erano tutte le condizioni per il mio esordio». Un esordio felice, visto che non ha subìto gol e ha contribuito al successo del Como grazie ad alcune parate decisive: «La più importante è stata l’uscita su Ekuban sullo 0-0, ho rischiato non poco, ma credo di aver fatto la scelta giusta». Nessun problema nella gestione della difesa: «Con giocatori così esperti e forti è facile farsi ascoltare. Comunque contava solo vincere, per non perdere contatto con il gruppo di testa. Ci siamo anche noi e siamo vivi».

Ammonito per “troppa esultanza”

Ed è vivissimo anche Edoardo Defendi, alla sua terza rete stagionale. Una rete importante dopo quella segnata alla Pro Patria a ottobre e che arriva dopo un periodo in cui ha giocato poco: «Non è facile stare in panchina ed è stato un mese e mezzo un po’ difficile, anche per via di qualche acciacco. Non mi considero una riserva, come nessuno del resto: ci voleva questo gol, che dedico alla mia famiglia».

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