La protesta dei tifosi
Striscioni e cori di rabbia

Il concetto più volte ribadito è stato soprattutto uno, “Noi i sardi non li vogliamo”. E il classico “Il Como siamo noi”

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CALCIO COMO

La protesta dei tifosi arriva fino ai bordi del campo di Renate. Fortunatamente senza alcun problema di ordine pubblico, è più con la voce, e con gli striscioni, che la trentina di ultras presenti manifesta la sua delusione e la sua rabbia per quanto sta accadendo. “Como merita rispetto” è la frase più evidente che campeggia al centro del settore che ospita il pubblico. E poi, altri due striscioni. Uno più aggressivo e diretto, “Avete rotto il c... Adesso guerra!!” e l’altro, presumibilmente rivolto a Ninni Corda, protagonista anche di accesi battibecchi su Facebook, “Nei social offendi qua e là, ma sei un condannato quaquaraquà”.

Nessuno però, nei cori degli Ultras, è stato mai nominato personalmente. Il concetto più volte ribadito è stato soprattutto uno, “Noi i sardi non li vogliamo”. E il classico “Il Como siamo noi”. E poi qualche insulto sparso, qualcuno anche alla squadra, che ha comunque applaudito il gruppo dei tifosi comaschi sia all’inizio che alla fine della partita.

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