L’ultima sui palazzetti off limits
Pubblico dentro, ma in silenzio

È capitato a Como, in una partita under 19. Tanti i casi con le limitazioni

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COMO

Continua il caso dei palazzetti off limits per il pubblico nelle partite di basket minore. Como (palestra Ronchetti in via Giulini) e Alzate Brianza (palazzetto di via Girola) sono i casi più scottanti. Ma anche gli impianti di Uggiate, Pontelambro, Socco, Cavallasca, Figino via Europa, Como via Giussani, Erba Cdg (anche PalaErba), e Brenna sono sotto tiro per quando ospiteranno i campionati. Nel capoluogo il panorama è sconfortante. Due settimane fa alla Ronchetti gli arbitri hanno chiuso le porte e fatto uscire gli spettatori giunti da Sondrio. Ora il Comune sta dando una deroga a ogni singola gara per 99 ingressi comprese squadre e addetti. Gli arbitri però non sempre ritengono la deroga idonea: è successo lunedi alla partita dell’Under 19 femminile dove, per evitare di mandare fuori gli spettatori, i due direttori di gara hanno paradossalmente chiesto di “fare silenzio” durante l’incontro. E questa francamente non si era mai sentita. Perché se c’è un problema di agibilità, di idoneità dell’impianto o solamente un problema burocratico (un documento richiesto non ancora arrivato), non si capisce bene cosa centrino le ugole dei tifosi. Il tifo è sempre stato una cosa positiva, al netto di insulti purtroppo sempre più frequenti. Ma le porte chiuse sono un provvedimento legato all’agibilità, non al rumore di sottofondo.

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