Buonanotte

L’ultimo pensiero prima di spegnere la luce. O il primo dopo averla spenta

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di Mario Schiani
Sabato 05 Agosto 2017

Il film più caldo

Forza e coraggio: sfidiamo questo caldo da veri uomini e da ancor più autentiche donne. Invece di sottrarci, aggrediamolo: anche psicologicamente. Propongo un gioco: qual è, secondo voi, il film più caldo di tutti i tempi? Non correte subito col pensiero al vecchio vhs nascosto nel fondo dell’armadio. “Caldo”, qui, intendo va inteso nel senso meteorologico.

Lanciando a ognuno l’invito a comporre una lista personale, mi limito ad alcuni suggerimenti. Secondo alcuni, il film a più alta temperatura mai girato è “Lawrence d’Arabia”(1962) di David Lean. Deserto, deserto e ancora deserto per una pellicola dove il sole picchia duro e Peter O’Toole, pur magnifico, sembra accecato: probabilmente aveva appena aver lasciato l’olezzosa penombra di un pub di Dublino.

Caldissimi e di conseguenza sudatissimi sono poi tutti i western di Sergio Leone, in particolare “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” (1966). Cio non toglie che Eastwood rifiuti di sfilarsi il poncho e i cattivi piuttosto che mollare la camicia di flanella preferiscano tergersi il grugno ogni poco con un fazzolettone sudicio. Gran sudata anche in “Paura e delirio a Las Vegas” (1998): Johnny Depp traspira da pazzi tra deserto e pasticche. A me però piace ricordare anche il non eccelso “The Hot Spot” (1990) di Dennis Hopper: non bastasse l’estate texana, a portare Don Johnson all’ebollizione ci si mette anche Jennifer Connelly. Sudare per credere.

di Mario Schiani

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