Su con la vita

Lo so: il pessimismo, dalla sua, ha parecchie buone ragioni. Se dovessi dimenticarmelo, c'è sempre pronta la signora Malinpeggio a riportarmi il concetto alla mente. Eppure, anche l'ottimismo ha qualche cosa da dire. Fa fatica a dirla perché tutto, in noi, inclina al negativo. Perfino quando lavoriamo di immaginazione: non c'è film di fantascienza che, dovendo ricreare un futuro prossimo o remoto, trascuri di dipingere scenari apocalittici o claustrofobici, pericolosi o inquietanti.

Certo, i film sono fatti per attirare il pubblico, emozionandolo con avventure di ogni tipo, e una pellicola di fantascienza in cui, per due ore, si parla di un futuro in cui tutto va bene e non succede niente (in base al principio, mai abbastanza apprezzato, che nessuna notizia equivale a una buona notizia) annoierebbe a morte gli spettatori. Però qui non siamo al cinema, siamo nella vita, e per quanto essa dia dei punti a Checco Zalone in fatto di comicità, il futuro potrebbe essere cosa diversa da quello immaginato da uno sceneggiatore a fini drammatici.

Secondo Kevin Kelly, pioniere di Internet e fondatore di Wired, il futuro non sarà affatto così brutto come ce lo immaginiamo o come spesso ce lo fanno immaginare. Lo dice, da una parte, il costante progresso conseguito nei secoli trascorsi (progresso che potrebbe anche fermarsi ma, secondo probabilità, continuerà invece ad avanzare) e dall'altra l'approssimarsi di tecnologie – come l'intelligenza artificiale – che diventeranno mano a mano sempre più disponibili. Kelly riconosce che ci sarà qualche effetto collaterale – non c'è tecnologia che, accanto ad applicazioni benigne, non abbia conosciuto anche quelle maligne – ma tutto sommato ci saranno tante nuove possibilità. Ecco, insomma, una voce fuori dal coro della cassandre che, ogni giorno, ci recano presagi di sventura e spavento. Non c'è che aspettare un centinaio di anni e verificare se Kelly ha visto giusto o no. Come dite? Tra cento anni saremo tutti morti? Ma se la pensate così, ragazzi, il pessimismo ve lo meritate...

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