All’Onu parla la brutale realtà della guerra
L’analisi All’Assemblea generale dell’Onu le guerre entrano nei discorsi di Pezeshkian e Zelensky mentre, dietro le quinte, Washington e Mosca continuano a parlarsi
L’analisi All’Assemblea generale dell’Onu le guerre entrano nei discorsi di Pezeshkian e Zelensky mentre, dietro le quinte, Washington e Mosca continuano a parlarsi
Quando dice che le prossime elezioni non lo riguardano perché si votano i partiti e non lui, a chi parla? Quando ripete la favola dell’Iran prossimo alla bomba atomica, chi vuole convincere: la platea internazionale, che sa bene come sono andate le cose, o gli elettori del Texas o del Wyoming, arrabbiati per i prezzi record dei carburanti?
Editoriale Un Paese che sta scoprendo che gli enormi capitali accumulati grazie a gas e petrolio, e con dovizia spesi per ingraziarsi questo o quel potente di turno, non bastano a garantire la tessera del club delle nazioni che contano.
La guerra a bassa intensità, o la tregua ad alta intensità distruttiva, tra Stati Uniti e Iran prosegue tetragona a qualunque tentativo di interpretazione. Che cosa si propongano gli Stati Uniti è ormai incomprensibile, come ciò in cui sperano gli …
La guerra. Tra annunci di aiuti, minacce di Mosca e il rischio di un conflitto continentale: la difficile ricerca di una via d’uscita a quattro anni e mezzo dall’invasione
Hamas non cederà mai le armi, questa è la realtà, né accetterà di dissolversi, qualunque sia il prezzo che dovranno pagare i palestinesi. Proprio come Netanyahu non accetterà mai di ritirarsi dal 64% della Striscia che Israele controlla, non importa quanti altri palestinesi innocenti dovrà far morire per dare la caccia ai miliziani.
«Trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele». Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affiancato con toni e argomenti simili dalla prima ministra …
Editoriale Un negoziato con gli Usa che nessuno vuole concludere ma di cui nessuno può fare a meno
Gli Usa si sono avventurati in una guerra di cui, palesemente, non avevano calcolato conseguenze e implicazioni. Farsi sorprendere dalla chiusura dello Stretto di Hormuz o farsi colpire le basi in mezzo Medio Oriente rivela un’approssimazione tattica e strategica quasi umiliante
E così il calvario di Patrick Zaki, lo studente egiziano e attivista per diritti civili arrestato per la prima volta al Cairo il 7 febbraio del 2020, deve continuare. Con una sentenza definitiva il tribunale di Mansura lo ha condannato …