L’economia che arranca e la legge elettorale
Tutto confluirà nella prossima legge di bilancio: si comincia a lavorarci al Consiglio dei ministri di domani, se avessimo superato l’esame sul rapporto deficit-Pil il governo potrebbe contare su un «tesoretto» di 14 miliardi, ma così non è stato e centrare l’obiettivo di migliorare il potere d’acquisto delle famiglie e alleggerire il fisco per il ceto medio diventa un’impresa improba