My - name music: il Conservatorio di Como apre i propri cancelli alla cittadinanza presentando una serata di concerti diffusi di musica elettronica, Jazz, percussioni e fiati a cura dei suoi studenti e dei suoi maestri.
Il Conservatorio di Como nel 2026 festeggia i suoi trent’anni di autonomia dall’istituto milanese e per celebrare questo traguardo ha deciso di intraprendere un cammino identitario condiviso: riappropriarsi della paternità del proprio nome coinvolgendo l'intera comunità accademica e la città nella conferma o nella proposta di una nuova intitolazione. Durante la serata, presentata da Alessio Brunialti e Carlo Centemeri, la musica risuonerà nel cortile, nel chiostro, nell'auditorium e nel salone dell'organo.
Nel corso della manifestazione saranno svelati ufficialmente i quattro nomi selezionati – tre emersi dalle proposte interne al Conservatorio unitamente all'attuale intitolazione a Giuseppe Verdi. Da quella stessa sera prenderà il via il sondaggio aperto a tutti i cittadini, che potranno esprimere la loro preferenza. Il nome definitivo che accompagnerà il futuro dell'Istituzione sarà annunciato l'8 novembre prossimo in occasione del Concerto di inaugurazione dell'Anno Accademico 2026/2027 ospitato dalla Guardia di Finanza nel capolavoro dell’architettura razionalista di Palazzo Terragni.
Il percorso My - name, fortemente voluto dai vertici dell'Istituzione – il presidente Alberto Dubini, il direttore Vittorio Zago e il neoeletto direttore Walter Roccaro – rappresenta una testimonianza di gratitudine verso quanti hanno contribuito al prestigio del Conservatorio e vuole celebrare il sentimento di appartenenza al territorio.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con il Lake Como design festival, con il quale il Conservatorio condivide una comunanza d’intenti e di visione. Entrambe le realtà da anni infatti promuovono una concezione della musica, dell’arte e del design quali linguaggi propulsori di cultura.