Martedì 06 Luglio 2010

Poste, mezzo servizio
in dodici sportelli

(g. alb.) Oltre metà degli uffici postali della città, nel mese di agosto, funzioneranno a orario ridotto. Questo per effetto del piano di rimodulazione degli orari messo in atto da Poste italiane che ha effettuato una valutazione dei flussi di clientela, ma anche del volume di attività registrati negli anni passati apportando alcune modifiche. Il servizio, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle pensioni e il recapito della corrispondenza, verrà garantito. Niente chiusure quindi, come capitato tre anni fa, ma riduzioni di orario con modalità diverse assicurando però l'apertura al sabato mattina per agevolare chi non ha la possibilità di accedere agli uffici durante la settimana. Qualche disagio per la popolazione ci sarà, visto che il piano estivo 2010 - «in linea con le indicazioni del ministero dello Sviluppo economico», fa sapere l'Ufficio stampa di Poste italiane - in città interesserà 12 uffici postali (nel dettaglio largo Spallino, via Milano, via Diaz, via Vittorio Emanuele, via Bellinzona, via El Alamein, via Coloniola, Ponte Chiasso, Tavernola, Prestino, Camerlata e Rebbio) - contro i 5 dell'estate dell'anno scorso, su un totale di 22. Per il segretario provinciale Slp-Cisl la situazione non è peggiorativa rispetto al passato in quanto non sono state previste “chiusure selvagge” ed è stata garantita in gran parte l'apertura del sabato mattina. «Si tratta - spiega Leonardo Palmisano - della mattinata con il picco maggiore di clientela privata in quanto durante la settimana la gente lavora. In merito al piano estivo vanno dette però tre cose: l'apertura del sabato mattina è dovuta anche al decreto Gentiloni che impone di garantire 18 ore settimanali di apertura, che la rimodulazione degli orari è anche il frutto della carenza di personale, e che in fatto di orari il sindacato non ha voce in capitolo in quanto l'organizzazione la fa il datore di lavoro». Altro tema di stretta attualità è la consegna della posta il sabato mattina, che secondo indiscrezioni potrebbe saltare. «Sono notizie campate per aria - conclude Palmisano - l'accordo non è ancora stato fatto, è una proposta aziendale in fase di contrattazione, che interesserà le grandi città come Roma e Milano. Per le province come la nostra non se ne parla». E per il capoluogo? «A livello romano non è stata verificata la possibilità del non recapito per quanto riguarda i capoluoghi di provincia». Tornando alle poste d'agosto, ulteriori informazioni al numero verde 803160 e sul sito internet www. poste. it.

a.savini

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