Sabato 31 Dicembre 2011

Cerca il figlio:
Non mi arrendo

COMO Quando parla di suo figlio sparito sei anni fa, lei usa il presente. «Andrea parla tedesco e conosce benissimo l'inglese», dice ai volontari della Protezione civile che stanno per cercare il suo ragazzo tra i senzatetto e i musicanti della città.
Il suo Andrea è scomparso nel giugno del 2008. Aveva 22 anni, oggi ne avrebbe 25. Ma lei lo cerca ancora:«Un genitore non smette mai di cercare. Mai. Vivo o morto, lo cerca sempre. Almeno ci sarebbe un punto fermo, e si potrebbe andare avanti».
La mamma di Andrea Liponi si chiama Mirella. È una bella signora, elegante, curata, molto dolce. Insegnante di scuola media appena andata in pensione, sposata con un dirigente scolastico, una figlia oltre ad Andrea.
«Non gli mancava nulla, ma aveva questa fragilità per cui era molto sensibile a quel che andava male, un esame andato male all'università, il nonno che stava male, erano tutte cose che lo turbavano». Andrea si era iscritto all'università a Milano, ma poi aveva scelto lingue ed era tornato a casa. Il giorno della sua scomparsa c'era stato un piccolo diverbio in casa, niente di grave, dice la signora mentre lotta con il gelo della piazza all'ombra.
«Era uscito dicendo vado a lavare l'auto e non è più tornato. Noi quando non l'abbiamo visto rientrare la sera non ci siamo preoccupati più di tanto. Abbiamo detto: gli passerà».
Invece poi sono iniziati i giorni dell'angoscia, delle ricerche. «Hanno trovato l'auto con i vestiti, le scarpe, i documenti, il cellulare. Hanno cercato tanto in quella zona, ma non è mai stato trovato. Questo, unito al fatto che due giorni dopo due ragazze hanno detto di averlo visto una a Trento e una a Bolzano ci ha fatto pensare che forse potesse essere ancora vivo».

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a.savini

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