Accusa per il Lura all’asciutto  «Basta stragi di pesci»
Centinaia di pesci morti nel torrente in secca

Accusa per il Lura all’asciutto

«Basta stragi di pesci»

Bregnano, tra le cause della secca una profonda buca scavata all’altezza del ponte al confine con Lomazzo. Il consigliere Mastice: «Poca acqua anche a Cadorago»

Il Lura in secca preoccupa la Bassa comasca. Lungo il corso del maggior affluente dell’Olona è strage di pesci. Più voci indicano come causa i cantieri di Pedemontana che avrebbero scombussolato l’equilibrio idrogeologico già reso precario dalla siccità estiva.

Nei giorni scorsi un migliaio di pesci sono stati ritrovati morti sul greto del fiume in zona Saronno, una trentina di chilogrammi, un altro centinaio di vaironi, tipico pesce d’acqua dolce, sono stati salvati grazie a un complesso intervento dei vigili del fuoco.

Il tratto senza acqua però si sta ampliando e la causa non può essere imputata al solo torrido periodo estivo.

«Durante l’ultima riunione del consiglio di amministrazione del Parco Lura – spiega Edoardo Mastice, consigliere a Bregnano e rappresentante del Comune nell’ente – il collega di Saronno Alberto Paleari ci ha mostrato le fotografie della moria di pesci. Il giorno seguente a piedi ho percorso il fiume, già a Cadorago, verso i pozzi della Spumador, l’acqua del Lura scarseggia».

LEGGETE l’ampio servizio su LA PROVINCIA di DOMENICA 5 luglio 2015


© RIPRODUZIONE RISERVATA