Annullati i domiciliari per Lovisari  Sentenza notturna della Cassazione

Annullati i domiciliari per Lovisari

Sentenza notturna della Cassazione

La Suprema Corte ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame sull’ex direttore amministrativo del Sant’Anna

La sentenza è uscita questa notte all’1.30, ma per le motivazioni sarà necessario attendere un mese. Annullata la misura degli arresti domiciliari disposta a fine luglio nei confronti del direttore generale dell’azienda ospedaliera della provincia di Lecco Mauro Lovisari, ex direttore amministrativo del Sant’Anna di Como, indagato nell’inchiesta milanese sulle tangenti per gli appalti dell’Expo e della Sanità lombarda.

Il manager - che è cautelativamente sospeso dal suo incarico - è accusato di turbativa d’asta per l’assegnazione del servizio di lavanderia degli ospedali della nostra provincia.

Già in sede di ordinanza di custodia cautelare, i pubblici ministeri titolari dell’inchiesta Claudio Gittardi (lo stesso di Metastasi) e Antonio D’Alessio avevano chiesto al giudice delle indagini preliminari Fabio Antezza gli arresti domiciliari. Richiesta che il gip aveva cassato, non ravvisando «gravi indizi di colpevolezza». Da lì il ricorso al Tribunale del Riesame che, il 31 luglio, aveva ribaltato la decisione, stabilendo che - invece - aveva ragione l’accusa: arresti domiciliari per Lovisari, insomma.

L’esecuzione della misura cautelare era stata sospesa in attesa dell’udienza in Corte di Cassazione, che si è svolta ieri pomeriggio. I giudici della Suprema Corte hanno annullato la sentenza del Riesame, rinviando gli atti a Milano, sempre al Tribunale del Riesame ma - ovviamente - in diversa composizione.

Stando ai pm, Lovisari sarebbe stato oggetto di pressioni da parte dell’ex segretario regionale della Dc Gianstefano Frigerio (già finito nei guai con la giustizia ai tempi di Tangentopoli) affinché alla “società prescelta” per l’assegnazione dell’appalto del servizio lavanderia venisse assegnato un punteggio tecnico superiore di 12 punti rispetto alle concorrenti. Le carte - avevano obiettato i difensori del manager - avrebbero invece dimostrato come la ditta si aggiudicò l’appalto solo grazie a una proposta economica nettamente vantaggiosa rispetto a quella avanzata dalle controparti.

Tesi opposte, insomma, che dovranno essere sottoposte a nuovi giudici. Resta da capire, nel frattempo,se Lovisari continuerà a rimanere sospeso dal suo incarico.


© RIPRODUZIONE RISERVATA