Mercoledì 12 Giugno 2013

Appalto alla figlia di Daccò

Finanzieri in Ca’ d’Industria

Non c’è pace per gli appalti firmati dall’ex consiglio di amministrazione di Ca’ d’Industria. Dopo la bufera - politica prima e giudiziaria poi - sulla costosissima esternalizzazione del servizio mensa nella casa di riposo, ora la Procura di Como ha aperto un nuovo filone d’inchiesta.

Questa volta nel mirino degli inquirenti è finito il contratto per l’appalto sul servizio di pulizia.

Gli uomini del nucleo di polizia tributaria di Milano hanno fatto visita, lunedì mattina, agli uffici della Ca’ d’Industria e hanno acquisito tutta la documentazione legata alla firma del contratto per la pulizia delle case di riposo al Gruppo Hsl di Milano, società di proprietà di Erika Daccò prima e del marito - ed ex assessore regionale - Massimo Buscemi poi.

La concessione dell’appalto risale al primo marzo 2009, ben prima che a Milano scoppiasse lo scandalo San Raffaele e Pierangelo Daccò, papà di Erika, venisse arrestato per bancarotta. L’allora consiglio di amministrazione della fondazione - presieduto da Domenico Pellegrino, nominato dall’ex sindaco di Como Stefano Bruni - affidò al Gruppo Hsl l’appalto per il servizio pulizie. Un rapporto d’affari che si era interrotto nel settembre 2010 quando è subentrata - fino al maggio scorso quando il nuovo Cda ha rinnovato l’appalto - la società Gdg, a cui Hsl aveva trasferito le quote di proprietà.

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