Artioli: «Ufficio turistico
Il Broletto, la sede ideale»

Il sovrintendente: «È un tesoro da valorizzare» «Belvedere sulla torre campanaria? Idea ardita

Ma può essere praticabile con piccoli gruppi»

Como

«Il Belvedere sul Broletto? Si può far tutto, ma è un’idea molto ardita. Molto».

Secondo il sovrintendente Alberto Artioli ci sono problemi logistici per realizzare l’idea di un balcone vista lago sulla torre del Broletto.

Al massimo piccoli gruppi

C’è il problema dei 127 scalini e anche quello di dove mettere le persone una volta arrivate in cima all’ultimo gradino della scala del Broletto.

«Arrivare su fino in cima, mah, bisognerebbe far salire la gente a piccoli, piccolissimi gruppi e non che sopra ci sia così tanto spazio».

In cima di spazio non ce nè proprio, in realtà. Il piano è occupato dalle campane . I visitatori dovrebbero fermarsi sull’ultimo scalino, campane a destra, Belvedere a sinistra, per ammirare il panorama che si vede dalla finestra. Uno spettacolo che permette di ammira tutta via Plinio fino al lago circondato dalle colline. Perciò Artioli è d’accordo con riserva. Su un punto invece è del tutto in sintonia: il Broletto va valorizzato e fatto conoscere al pubblico. Così com’è è ignorato dai più. «Neanche si accorgono che si può salire al balcone che si affaccia direttamente su piazza Duomo e non capiscono che quello è un pezzo di storia».

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Eco di Bergamo La torre del Broletto