Martedì 29 Luglio 2014

Bici, l’ultimo furto è un record

Rubata subito dopo l’acquisto

Infinita serie di furti alle rastrelliere delle biciclette

Ormai è continuo raccogliere segnalazioni di furti di biciclette. In pochi però possono raccontare un furto pari a quello subito sabato mattina da Rita Palotti.

Già perché quest’ultima si è vista portare via la bicicletta acquistata il giorno precedente. Un record amaro. «Non ho parole - racconta - il corriere mi ha consegnato la bicicletta a casa e l’indomani ho deciso di usarla per la prima volta per andare al lavoro».

Nelle prime ore della mattinata la signora Rita ha parcheggiato il mezzo, nuovo di zecca, in una rastrelliera a poche decine di metri dall’ingresso del suo ufficio in Lungolario Trento. Qualche ora dopo, tornando a riprendere la bici, ha trovato la brutta sorpresa: «Mi hanno tagliato il lucchetto e al posto della mia ho trovato una bicicletta vecchia e mezza rotta». Il furto è stato denunciato. Molti comaschi non fanno altrettanto. «Ed è uno sbaglio - sottolinea Marco Baffa, ufficiale della polizia locale - è fondamentale sempre rivolgersi alle forze dell’ordine, capita ogni tanto di recuperare della refurtiva ma riconsegnare quest’ultima ai proprietari diventa impossibile in assenza di una denuncia». Il fenomeno è in crescendo negli ultimi mesi. A livello comunale si sta valutando la possibilità di istituire un registro per “targare” le bici.

L'esperienza di altre città - Ferrara e Modena ad esempio - è stata positiva consentendo di porre un argine al dilagare dei furti. 

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