Giovedì 17 Aprile 2014

Breccia non si arrende

Senso unico indigesto

Non si spegne la protesta in via Risorgimento per il senso unico

Dopo tre anni e mezzo, era il mese di settembre del 2010, di entrata in vigore del divieto, rimane ancora indigesta l’applicazione del senso unico di un tratto del viale

Si tratta praticamente della strada che attraversa il centro del popoloso quartiere cittadino, dove sorge la maggior parte degli esercizi commerciali.

Ciò che i breccesi non sono ancora riusciti a metabolizzare è l’utilità (anzi per i più l’inutilità) della restrizione, dal momento che il divieto, esclusi i bus e gli autorizzati , inizia dopo 200 metri dall’immissione in via Risorgimento per chi proviene da via D’Annunzio. In questo breve tratto ci sono una carrozzeria ed un negozio di ferramenta, che vivono il problema solo in misura marginale.

La libera circolazione in entrami i sensi, però riprende per i veicoli che provengono da via Rimembranza , prosegue per l’ultimo tratto di via Risorgimento e per tutta la via Perego, fino al semaforo che regola l’immissione in via Varesina. E’ qui che si levano le proteste dei negozianti, che si sentono penalizzati. Il problema, infatti, sorge per la gimcana cui sono costretti a compiere i veicoli che provengono da San Fermo e da Prestino, percorrendo la trafficata via D’Annunzio in senso discendente, che prima di arrivare nel tratto finale di via Risorgimento e via Perego (praticamente il cuore del quartiere) devono fare un giro lungo.

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