Bus, biglietti anche a bordo

Al referendum ha vinto il sì

Autisti al voto, i favorevoli ce la fanno per poche schede

Bus, biglietti anche a bordo Al referendum ha vinto il sì

Gli autisti di Asf si sono spaccati sul referendum che prevede la vendita dei biglietti a bordo e l’utilizzo del tablet.

Hanno vinto i “sì” ma solo per un soffio: 186 favorevoli, 151 contrari, 6 schede bianche e 4nulle. Altissima l’affluenza: hanno votato infatti 377 dipendenti su 404 aventi diritto.

Si dice «soddisfatta che l’accordo, dopo un anno e mezzo di trattative, sia stato votato dalla maggioranza dei lavoratori» Annarita Polacchini, amministratore delegato di Asf. E aggiunge: «L’accordo è stato firmato da tutte le sigle sindacali ed entrerà in vigore progressivamente, a partire dai prossimi giorni. Ci vorrà un mese circa per essere a regime, anche perché sono coinvolti oltre 400 autisti». Il biglietto urbano acquistato a bordo costa 2.50 euro e vale sull’area urbana per 90 minuti. Per le linee extraurbane, invece, la vendita a bordo prevede la tariffa normale in base alla tratta percorsa a cui va aggiunta una quota fissa di 1.30 euro. «Si tratta di un servizio molto utile per i clienti - aggiunge Polacchini - anche perché a volte non è semplice comperare i biglietti. Un’opportunità anche per i turisti o per l’utilizzo occasionale. Il 40% circa degli autisti già lo vendevano, adesso lo faranno tutti». Tra l’altro per gli autisti è previsto un compenso per ciascun biglietto venduto a bordo.

Sempre in base all’accordo approvato venerdì è previsto anche l’utilizzo del tablet da parte del personale, che misura la condotta di guida e favorisce uno stile che fa risparmiare carburante.

«Più della metà degli autisti già lo usa - conclude l’ad di Asf - e, ovviamente, per noi è positivo che lo facciano tutti. Non c’è solo la rilevazione di dati utili all’azienda, ma si offre anche un servizio in più alla clientela poiché consente, grazie al codice qr e alle paline intelligenti, di fornire agli utenti informazioni in tempo reale sull’arrivo dei mezzi. Da parte dell’azienda non c’è stato nessun accanimento, anche perché per arrivare a questo accordo abbiamo messo tantissimo tempo e altrettante energie. Sono convinta che sia un buon accordo, che va al di là della percentuale».

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