Camion ribaltato in Oltrecolle  «Chiamavo i soccorsi, non arrivavano»
Vigili del fuoco e soccorritori sul luogo dell’incidente

Camion ribaltato in Oltrecolle

«Chiamavo i soccorsi, non arrivavano»

La testimonianza di un lettore a La Provincia sull’incidente che giovedì ha paralizzato la città

«Chiamavo il 112. Mille domande a mio avviso inutili...Ma soprattutto non arrivava nessuno».

È quanto denuncia Luigi Bassani, testimone di quanto avvenuto ieri in via Oltrecolle, tra i primi automobilisti a ritrovarsi, per caso, sul luogo dell’incidente. «L’autista - racconta a La Provincia - era incastrato tra le lamiere della cabina di guida. Con altri due automobilisti ho personalmente contattato il 112. Sono stato subissato di mille domande, a mio avviso anche inutili, intanto però il tempo passava e quell’uomo continuava a lamentarsi». Bassani giura che dalla prima chiamata alle successive saranno passati dai venti ai 30 minuti: «Richiamo e faccio notare che la sede dei vigili del fuoco dista poche centinaia di metri» prosegue il testimone, che aggiunge: «Quando finalmente l’ambulanza è arrivata i volontari non potevano nulla, perchè l’autista era ancora incastrato... Un altro automobilista ha aperto un varco nel parabrezza del camion per agevolare la circolazione dell’aria e farlo respirare un po’ meglio, poi finalmente, con la porfessionalità che tutti gli riconosciamo, sono arrivati i pompieri, che l’hanno subito liberato. Chiedo lumi a tutti: i vigili del fuoco mi dicono che hanno impiegato 5 minuti ad arrivare dal momento in cui sono stati contattati. Ora, in calce a tutto questo, mi domando cosa sarebbe accaduto se quel poveretto fosse stato davvero in pericolo di vita».


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