Cantù, giù la baracca
«Appello a Mattarella»

C’erano due topi morti in frigo e una colonia di ratti sotto al pavimento, Momenti di tensione ieri mattina a Fecchio di Cantù dopo lo sfratto di una donna (che già dorme in auto)

La spazzatura sparsa in tutti e cinque i locali della casa, assolutamente abusiva, eppure rimasta in piedi per trentuno anni. E abbattuta ieri dal Comune. Due topi morti nel frigorifero: un’intera colonia di ratti aveva trovato, nel tempo, rifugio nello spazio sotto il pavimento di una costruzione di circa 100 metri quadri, senza fondamenta.

«Non ce la faccio a vedere quello che ho costruito per i miei figli così, distrutto da una ruspa». Ieri, a mezzogiorno e mezzo, Addolorata Zanni, 71 anni, tra le lacrime, è stata sorretta dagli agenti della polizia locale mentre si aggirava tra le macerie della casa, che in teoria nemmeno sarebbe potuta sorgere su quell’appezzamento di via Sparta, a Fecchio.

La casa è stata rasa al suolo dopo lo sgombero forzato. Eppure, chi ha occupato in passato quelle pareti, non si arrende: «Intendo presentare ricorso al presidente della Repubblica Sergio Mattarella», le parole della donna. Intanto la figlia, che viveva lì con uno zingaro come dice la madre, se ne è andata con una collezione di monete d’oro.

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