Centomila euro per il Crocifisso
Serve l’aiuto di tutti i comaschi

L’appello del priore e della Famiglia Comasca per il vecchio palco

Risale al 1728, e viene riallestito ogni anno per la cerimonia del bacio

Non è soltanto una struttura di abete, rovere e castagno. Per i comaschi, il vecchio palco da poco restaurato del Crocifisso è molto di più.

È un simbolo antico della cristianità comasca. Ecco perché è importante l’appello lanciato, oltre che dal priore della basilica Enrico Corti, anche dalla Famiglia Comasca, associazione cui si deve l’iniziativa di una grande sottoscrizione popolare che ha l’obiettivo di raccogliere i circa 100mila euro necessari a saldare il debito contratto per il ripristino del palco.

Tutti possono dare una mano, versando il proprio contributo al Credito Valtellinese, agenzia di via Sant’Elia, sul conto corrente intestato alla Famiglia comasca (il numero è: IT42 EO52 1610 9000 0000 0011 605).

È possibile effettuare un versamento anche presentandosi direttamente nella sede della stessa associazione in via Bonanomi 5 in orario di apertura, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17.30.

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