Cigno ferito, Lenno si mobilita  «Dopo le cure lo rivogliamo qui»
Il trasporto del cigno ferito

Cigno ferito, Lenno si mobilita

«Dopo le cure lo rivogliamo qui»

L’animale con la sua compagna erano accuditi dai commercianti

Gli è stata amputata una zampa e ora è al centro veterinario di Vanzago

Un cigno con una zampa maciullata, Lenno e il Golfo di Venere che si mobilitano per aiutarlo, gli esercenti che ora chiedono di adottarlo. È una scena da libro cuore quella che ha visto protagonista una coppia di cigni ,diventati in breve le mascotte del lungolago di Lenno. Con loro anche tre cuccioli, uno purtroppo morto qualche tempo fa, l’altro scomparso tre giorni or sono.

Lunedì qualcosa non è andato per il verso giusto. Il cigno (un maschio da tre anni in pianta stabile nel Golfo di Venere) era accovacciato sofferente sui gradoni della scalinata a lago in piazza XI Febbraio.

Sono stati gli esercenti della piazza ad allertare, visibilmente preoccupati, Ats della Montagna e polizia provinciale.

«Si è dovuto procedere all’amputazione della zampa - spiega il comandante della polizia provinciale, Marco Testa, che ha seguito da vicino la vicenda -. Già lunedì sera il cigno è stato operato nell’ambulatorio dell’Ats della Montagna di San Fedele d’Intelvi. Ha passato la notte e oggi (ieri, ndr) è stato accompagnato al Centro per il Recupero Animali Selvatici di Vanzago, dove rimarrà per le cure del caso almeno 10 giorni. Se il decorso post operatorio proseguirà come si spera, il cigno potrà tornare presto nel Golfo di Venere a Lenno».

Se lo augurano vivamente tutti quelli che hanno adottato questa coppia di cigni con prole al seguito. «Si è creato un rapporto speciale con questo cigno, da tre anni ormai nel Golfo di Venere. L’abbiamo ribattezzato “Amore” - dice Viviana Colombo, che in piazza XI Febbraio ha un negozio di articoli regalo -. Da lunedì la femmina e il piccolo girano con aria persa in zona, cercando di individuarlo».


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