Domenica 27 Ottobre 2013

Consulente fiscale a processo

«Mi ha rubato la vita e i sogni»

L’esterno del palazzo di giustizia di Como, dove martedì il consulente fiscale comparirà davanti al giudice

«Quell’uomo ha rovinato moltissime persone, tra cui me e la mia famiglia». Cristina Caccavari, titolare del parrucchiere By Cristina di via XX Settembre, affida a una lunga lettera il suo sfogo contro Gennaro Caporaso, l’ex consulente fiscale comasco che ha bruciato 300mila euro dei suoi clienti nel gioco d’azzardo.

Alla vigilia dell’udienza preliminare a carico del professionista, che martedì mattina comparirà davanti a un giudice per rispondere di appropriazione indebita ed esercizio abusivo della professione, una delle principali vittime (più di centomila euro rubati in oltre dieci anni) racconta il suo calvario.

«Non tollero in nessun modo che qualcuno passi per ciò che non è - scrive - Nel caso specifico per una “vittima”, dopo tutte le malefatte che ha» compiuto.

Ricorda Cristina Caccavari: «Avevo poco più di vent’anni quando mi affidai a questa persona per la consulenza fiscale per la mia piccola attività di acconciatrice. Erano gli anni 80 e avevo molte speranze, desideri e sogni. Mi sono completamente fidata».

Ma Rino Caporaso, alla fine degli anni 90, ha cominciato a giocare - e forte - sui cavalli. E i soldi dei suoi clienti si sono trasformati in denaro da puntare sul gioco d’azzardo. «Pagavo i contributi, ma lui anziché versare gli importi se li intascava. Io correvo come un “cavallo” per sbarcare il lunario e lui» i soldi «se li spendeva al gioco e alle scommesse sui cavalli».

«In questi anni mi sono sposata e ho avuto tre figli. Un mare di difficoltà per farli crescere, ho vissuto con la mia famiglia il distacco prematuro dai miei figli che ho potuto accudire solo parzialmente, per poter portare avanti un’attività di artigiana che necessitava di impegno totale e senza limitazioni di orari».

Cristina Caccavari è stata una delle prime a denunciare Caporaso: «Lui conosceva molto bene la mia situazione - ricorda la donna - Conosceva tutte le difficoltà, i problemi che stavamo affrontando in quegli anni e senza alcuno scrupolo si è appropriato dei soldi che con tanta fatica raccoglievo per gli adempimenti fiscali».

«Mi sento derubata. Non solo economicamente, perché il fisco per assurdo cerca solo ed esclusivamente dalla sottoscritta gli importi non versati dal consulente, ma derubata anche emotivamente e psicologicamente».

La vittima dell’ex consulente giocatore d’azzardo parla di «delusione» e di perdita di fiducia.

E conclude il suo sfogo: «Spero di riuscire a portare a termine al più presto questo incubo. Potrò accettare le scuse del signor Caporaso quando il mio nome non sarà più sulla lista dei debitori in Equitalia, e non avrò più il pensiero di dover pagare debiti e tributi che per me erano già stati pagati a suo tempo».

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