Cucciolo di muflone nella rete  Si mobilitano i vigili del fuoco   QUI il video della sua liberazione
Il l cucciolo di muflone recuperato a Valbrona (Foto by Vigili del fuoco)

Cucciolo di muflone nella rete

Si mobilitano i vigili del fuoco

QUI il video della sua liberazione

L’animale era rimasto intrappolato nella protezione paramassi sopra la Provinciale 46 tra Valbrona e Oliveto Lario.Ora è in salvo

Un cucciolo di muflone è rimasto incastrato oggi poco dopo le 13,30 nella rete paramassi sopra la Provinciale 46 sul confine tra Valbrona e Oliveto Lario.

L’animale è scivolato presumibilmente dall’alto ed è rimasto bloccato a dieci metri sopra la sede stradale. I vigili del fuoco sono intervenuti in forze con mezzi da Valmadrera, Lecco e Canzo e l’animale è stato liberato in un paio d’ore; poi un veterinario si è occupato di verificarne le condizioni.

Il recupero del cucciolo di muflone a Valbrona

Il recupero del cucciolo di muflone a Valbrona
(Foto by Vigili del fuoco)

Visto il punto c’era un dubbio di competenza territoriale e per questo sono stati attivati gli uomini sia dal distaccamento di Valmadrera sia da quello di Canzo.

L’animale alla fine si trovava poco dopo il confine in Provincia di Lecco, ma la prima segnalazione riguardava la località il Ceppo in territorio di Valbrona.

Ad avvertire dell’animale in difficoltà è stato un ciclista che lo ha sentito lamentarsi passando dalla sottostante strada provinciale. In breve tempo sono stati allertati i mezzi dei vigili del fuoco di Canzo e Valmadrera e il Saf (nucleo speleo alpino fluviale) di Lecco.

Come detto, i soccorritori hanno individuato il cucciolo di muflone sulla parete rocciosa ad un’altezza di almeno dieci metri sopra la strada provinciale. Si sono quindi attivati per il difficile recupero dell’animale.

L’operazione è durata poco meno di due ore. Nel mentre si sono staccati i vigili del fuoco di Canzo per un altro intervento proprio a Canzo per un malore di un ragazzo.

Il muflone è stato consegnato poi ad un veterinario per verificare possibili danni riportati nella caduta, ma sembrava comunque essere in buone condizioni di salute ed è poi stato liberato sopra il costone roccioso dove si aggira il suo branco.

Giovanni Cristiani


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