Venerdì 11 Aprile 2014

Da comunale ad aziendale

All’asilo pensano le imprese

Un’immagine di un asilo aziendale: i vantaggi si tradurrebbero anche in rette ridotte

Il concetto di welfare aziendale piace alle imprese della zona e di conseguenza la creazione di un asilo nido territoriale appare come un’ipotesi tutt’altro che remota.

Ha fatto breccia nel cuore e nelle menti di alcuni imprenditori l’appello lanciato dal sindaco Maurizio Brenna e da Confindustria per creare un servizio per i piccoli da 6 ai 36 mesi non solo rivolto ai residenti in paese, ma nel distretto Cantù-Mariano.

L’obiettivo è quello di riavviare la struttura pubblica “Piccoli Passi” chiedendo aiuto alle aziende del territorio con dipendenti potenzialmente interessati all’offerta. E le imprese hanno risposto.

«Il Comune rinuncia a chiedere l’affitto dello stabile e si fa carico delle utenze – spiega il sindaco – e in questo modo si potrebbe già scendere intorno ai 420 euro. Le aziende dovrebbero contribuire, a seconda delle dimensioni e delle possibilità, con una quota mensile a bambino tra i 100 e i 240 euro e questo porterebbe la retta finale tra i 180 e i 320 euro, variabile in base al tempo di frequenza del bambino. Le aziende vogliono aiutare le mamme lavoratrici».

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