Dà fastidio ai bagnanti in piscina
Arrestato, patteggia un anno

Paga davvero caro il movimentato pomeriggio alla piscina di Casate.

Como

Paga davvero caro il movimentato pomeriggio alla piscina di Casate. Un giovane che proprio quest’anno ha festeggiato la maggiore età e che mai aveva avuto alcun problema con la giustizia, ha passato una notte in Questura e ora si ritrova con una pena a un anno di reclusione - con la sospensione condizionale - per essersi scagliato contro i poliziotti.

È iniziato tutto quanto martedì pomeriggio, attorno alle 16, alla piscina di Casate gestita dalla Como Servizi Urbani. Il giovane, Giona Marinaccio, 18 anni residente in città, si trovava in piscina con alcuni suoi amici quando - secondo quanto denunciato dai presenti e dai bagnini in servizio a bordo vasca - avrebbe cominciato a infastidire gli altri bagnanti presenti all’esterno della struttura di Casate. Un atteggiamento più volte ripreso e che, probabilmente, potrebbe essere legato a qualche bicchiere di troppo.

Fatto sta che dopo un tentativo vano del personale di Csu di convincere il giovane a calmarsi e non importunare gli altri, i responsabili del centro sportivo hanno preferito chiamare il 112 e chiedere l’intervento di una pattuglia della squadra volante della Questura.

Quando sono arrivati gli agenti, però, se possibile la situazione è addirittura peggiorata. Infatti - stando alle accuse - il ragazzo avrebbe cominciato a inveire contro i poliziotti e quindi avrebbe reagito con violenza, al punto da meritarsi una collezione di reati tutti contestati formalmente a suo carico: resistenza, lesioni, oltraggio e danneggiamento , per aver presto a calci l’auto di pattuglia.

Comparso ieri mattina in tribunale per il processo per direttissima, il ragazzo ha scelto la strada del patteggiamento: un anno di reclusione, con la sospensione condizionale della pena considerato anche il fatto che è incensurato.n

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