Garzeno, diga svuotata e sub in azione        Sospese le ricerche della scomparsa
Le ricerche nella diga Regea appositamente svuotata dal personale Edison

Garzeno, diga svuotata e sub in azione

Sospese le ricerche della scomparsa

L’appassionata di montagna residente a Mezzegra sembra sparita. Cento persone in tre giorni hanno battuto la Valle Albano

Ora non si sa proprio più dove cercare.

Dopo aver scandagliato senza esito ben 25 chilometri quadrati di territorio, fra boschi, alvei e versanti impervi, martedì 7 dicembre le ricerche della donna di 58 anni di Mezzegra sparita fin dal pomeriggio di sabato 4, si sono concentrate anche nell’invaso artificiale di Regea, la diga del torrente Albano che un tempo alimentava la ferriera di Dongo e ora è gestita dalla società Edison. Al termine è stata decisa la sospensione delle ricerche fino a quando non ci saranno indizi tali da indirizzare le ricerche altrove.

Martedì 7 il bacino è stato in buona parte svuotato dei suoi 142 mila metri cubi d’acqua e sono quindi entrati in azione i sommozzatori del vigili del fuoco, che hanno scandagliato il fondale. Anche lì nessuna traccia della donna; in questo caso è bene dire per fortuna.

Se si ipotizzava un gesto estremo, insomma, il dubbio sembra fugato. Ma si infittisce di mistero, per contro, la scomparsa della cinquantottenne di Tremezzina, grande appassionata di montagna, che nel primo pomeriggio di sabato era partita con la sua Fiat Panda da casa dicendo ai famigliari di volersi dirigere verso la Val Cavargna.

L’auto, quando i parenti hanno lanciato l’allarme, è stata invece ritrovata lungo la strada del Punt di Resegh, sulla montagna di Garzeno, bloccata dal ghiaccio trovato sulla carreggiata; nell’abitacolo c’era anche il suo telefono cellulare.

«La società Edison ha messo a disposizione le proprie maestranze per gestire lo svuotamento dell’imponente bacino – riferisce il sindaco di Garzeno, Eros Robba, anch’egli mobilitato nel seguire il caso umano nel proprio territorio – Ci siamo tolti anche la preoccupazione che il corpo della donna di Tremezzina potesse trovarsi nella diga». Parallelamente le squadre di ricerca dell’Alto Lario , supportate da personale proveniente anche da fuori, hanno proseguito perlustrare la zona allargando il raggio d’azione: «Vigili del fuoco, Protezione civile e Soccorso alpino, coordinati dai carabinieri di Dongo, stanno svolgendo un grande lavoro con impegno e serietà – aggiunge Robba – Speriamo tutti che la persona scomparsa possa essere ritrovata viva».

(Gianpiero Riva)


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