Gloria, lavori per la sicurezza

«Servono almeno 30mila euro»

In assenza di interventi scatterà la revoca per il cinema e i concerti

Oggetti da collezione all’asta per la raccolta fondi tra i simpatizzanti

I lavori allo Spazio Gloria di Como non finiscono mai. Prima si trattava dell’adeguamento tecnologico, con l’introduzione del proiettore digitale. Poi si è intervenuto sulla struttura dello stabile, sistemando il tetto.

Ora, servono trentamila euro per il rinnovo dell’agibilità cinematografica e l’utilizzo dello spazio per concerti. Questa volta, però, si rischia la chiusura del cinema di via Varesina: «Pensavamo di poter tirare il fiato - commenta Enzo D’Antuono, presidente dell’Arci Xanadù, il circolo associativo che gestisce lo spazio - e invece, eccoci di nuovo in trincea».

La tregua è finita. L’ufficio licenze del comune ha intimato la conclusione dei lavori e dell’iter burocratico pena l’avvio di un provvedimento di chiusura: «Abbiamo chiesto una proroga fino a settembre, necessaria per concludere la sistemazione – continua – su questo punto siamo ottimisti, non dovrebbero esserci problemi». Spaventa, invece, la cifra. Non elevata, ma al momento proibitiva per le casse del circolo, dissanguate dagli ultimi interventi. «Del resto - spiega D’Antuono - fin dal 2007 abbiamo pensato al Gloria come a uno spazio polifunzionale, che fosse cinema e al contempo auditorium per altre iniziative culturali». Non solo proiezioni quindi, anche in previsione della futura apertura di una multisala nell’area dell’ex Trevitex, distante solo seicento metri. «È il motivo per cui il Gloria, a suo tempo, chiuse: avere le prime proiezioni diventerebbe un casino – sottolinea - l’urgenza di sistemare il posto è legata pure a quest’aspetto. Dobbiamo tutelarci, la nostra sopravvivenza futura passa anche dalla possibilità di fare altro».

Trentamila euro in sei mesi. La prima iniziativa di raccolta fondi messa in campo si chiamerà “Asta (la victoria siempre!)”: «Raccoglieremo oggetti d’arte, collezione e arredo da “battere” in serate evento preparate per l’occasione. Contiamo di ricavare subito i soldi per i primi interventi: piazzole per le uscite di emergenza, sistemazione delle porte di sicurezza e adeguamento della balconata. Abbiamo già raccolto diversi pezzi e siamo quasi pronti a organizzare la prima asta». Nelle prossime settimane, l’Arci di Mirabello organizzerà una pizzata di solidarietà. Però, per racimolare l’intero gruzzolo, il circolo Arci chiede, stavolta più di prima, aiuto a tutta la città. «Ogni volta che abbiamo avuto grosse esigenze economiche, abbiamo potuto contare sul sostegno di tanti: cittadini, artisti e associazioni hanno a cuore questa esperienza e se ne sentono parte. Mi rivolgo – conclude D’Antuono - alle forze imprenditoriali della città: Il loro sostegno sarebbe per noi estremamente prezioso». Un appello, affinchè il Gloria continui a esistere.n 

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