Hub di Mariano, slitta l’apertura  «Servono  altri  medici e infermieri»
Il taglio del nastro dell’hub vaccinale marianese lo scorso 9 maggio

Hub di Mariano, slitta l’apertura

«Servono altri medici e infermieri»

Alberti: «Ci sono difficoltà nel trovare personale. Pronte a partire solo le tre linee di porta Spinola, le altre due devono essere ancora completate»

«Ancora un po’ di pazienza e nei prossimi giorni l’hub entrerà in attività». È sereno e fiducioso Giovanni Alberti, sindaco di Mariano, sull’apertura all’interno del “Palatenda” di via Don Luigi Sturzo (spazio che prima ospitava il punto tamponi) del centro vaccinale di Mariano.

«Siamo all’ultimo metro -prosegue il primo cittadino -.La struttura e l’organizzazione sono state testate con successo ad inizio settimana con 18 vaccinazioni. Dopo l’inserimento nel sistema di prenotazione di Poste Italiane, si potrà iniziare a vaccinare con l’avvio alle prenotazioni da parte degli utenti».

Un avvio leggermente in ritardo sulle previsioni fatte. Anche a causa delle adesioni al di sotto delle aspettative dei medici di base. «Abbiamo preso atto delle difficoltà -conferma Alberti -. L’altro giorno abbiamo avuto un ulteriore incontro, proprio nell’hub vaccinale, con una quarantina di medici di base operanti nei comuni serviti dalla struttura (Cabiate, Arosio, Carugo, Inverigo, Lurago, Figino Serenza e Novedrate, oltre ad una parte di Cantù ndr) e una ventina hanno dato la disponibilità ad effettuare le vaccinazioni. Tra l’altro a “macchia di leopardo” come orari». Alla resa dei conti solo 20 dottori sui 65 complessivi, si ritroveranno, dalla prossima settimana, nel Palatenda a somministrare i vaccini.

«Non mi permetto di avanzare delle critiche, anche perché sono dei professionisti, già alle prese con una situazione di grave emergenza sanitaria, per la pandemia. E le loro scelte vanno rispettate. Contavamo però di affidare -prosegue Alberti - due linee vaccinali ai medici di base ed invece dovremo intervenire con delle integrazioni».

A pieno regime (probabilmente non dalla prima settimana) saranno cinque le linee in funzione. Le tre gestite dalla Fondazione Porta Spinola sono pronte a partire, mentre le altre due, come ha spiegato il sindaco, «devono essere ancora completate, con delle integrazioni. Voglio invece sottolineare il grande lavoro della Fondazione Porta Spinola che ha completato le tre linee di sua competenza».

Guido Anselli


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