I costi del Comune

1.115 euro all’anno

per ogni comasco

I dati pubblicati da Renzi sul sito “soldipubblici”

Fino a novembre sono stati spesi 93 milioni

La voce più onerosa è quella per i dipendenti

I costi del Comune 1.115 euro all’anno per ogni comasco
Sul sito del governo i dati delle spese di Regioni ed enti locali

A ogni comasco, bambini compresi, la macchina del Comune costa oltre mille euro all’anno. Una cifra elaborata sulla base dei dati pubblicati sul nuovo portale internet soldipubblici.gov.it attivo dal 22 dicembre. Un sito su cui, per dirla con il premier Matteo Renzi, «è possibile consultare quanto spendono le Pubbliche Amministrazioni in Italia». E così si scopre che quest’anno, fino a novembre, Palazzo Cernezzi ha sborsato per il funzionamento della macchina comunale poco più di 93 milioni di euro, con una spesa pro capite pari a 1.115 euro, destinata - ovviamente - a salire di un altro centinaio di euro a testa al 31 dicembre.

Nell’intenzione di Renzi la pubblicazione dei dati è un’arma «contro la corruzione», perché «non c’è miglior strumento della trasparenza, del monitoraggio e del controllo dei cittadini».

Il costo del personale

In realtà “soldipubblici” non consente di sapere, come pretenderebbe il presidente del consiglio, «quanto è costata la piazza appena riqualificata», ma fornisce un’indicazione sulle spese affrontate per voci prestabilite, come - ad esempio - i costi del personale, dello smaltimento dei rifiuti, della refezione scolastica, della biblioteca e così via.

Si scopre così che la voce più onerosa per il Comune di Como - ma la stessa cosa vale per praticamente tutti i Comuni italiani - è quella legata ai dipendenti. Le «competenze fisse» per il personale assunto a tempo indeterminato ammontano a 15 milioni e 600mila euro per una spesa pro capite pari a 187 euro, contro una media riferita a tutte le amministrazioni comunali pari a 133 euro di spesa per cittadino. In realtà a questa voce vanno sommate altre cifre: quella per gli straordinari, per i buoni pasto e per la mensa (che ci costano 5 euro all’anno a testa, contro una media nazionale pari a 2 euro), per «altre competenze e indennità» (qui la media pro capitate a Como è inferiore rispetto a quella italiana) e per contributi, ritenute previdenziali e assistenziali che portano il costo a quasi 24 milioni di euro.

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