Sabato 07 Dicembre 2013

I partiti si scelgono

anche i primari

Como

Non è facile. Chiedere a chi lavora in un ospedale pubblico, oppure all’Asl, di rilasciare un’intervista sui rapporti tra sanità e politica equivale a sentirsi rispondere, nella migliore delle ipotesi: «No, grazie». Altri sono più espliciti e ammettono: «Sappiamo tutti come funziona, ma non posso intervenire sul giornale». Altri ancora si dicono pronti a raccontare «come funziona», ma solo «a taccuini chiusi».

I due partiti che governano in Regione, comunque, si sono spartiti in riva al Lario le poltrone più importanti di Asl e azienda ospedaliera. L’ente di via Pessina è andato al Pdl (il direttore generale Roberto Bollina è stato anche consigliere provinciale a Milano), il Sant’Anna invece è appannaggio della Lega (a partire dal direttore generale Marco Onofri), in continuità con il recente passato, quando ai piani alti sedeva Andrea Mentasti.

E non mancano i primari notoriamente vicini al Carroccio o al Pdl, alcuni hanno anche fatto politica attiva impegnandosi in prima persona. Roberto Caronno (Chirurgia vascolare) e Anna Maspero (Pneumologia) si sono candidati nelle file della Lega, Fabrizio Muratori (Endocrinologia) fa parte della fondazione Carlo Cattaneo (con molti esponenti leghisti e Umberto Bossi presidente onorario). Avventure anche in politica, ma nell’area Pdl, per Giordano Molteni (Otorino), sindaco di Lipomo. E poi Domenico Pellegrino (Geriatria), Alfredo Caminiti (primario di Pediatria a Cantù), mentre Antonio Paddeu - primario a Mariano Comense - è stato referente per la sanità in Forza Italia. Vicino a quest’area politica, infine, il primario di Pediatria di San Fermo, Riccardo Longhi (anni fa a lungo in ballottaggio con Maria Letizia Caccamo per il ruolo più importante del reparto).

Chiudiamo dando spazio a uno sfogo, molto significativo, pubblicato ieri sera sul sito web de La Provincia, a proposito delle notizie su politica e sanità. «Ho lavorato per 33 anni all’Asl di Como, e dal 1987 al 2007 come primario - scrive Amaducci - per cui qualcosa conosco della sanità, almeno lombarda. E, dico purtroppo, ha quasi sempre “comandato” Cl, ma sarebbe stato lo stesso se avesse predominato un’altra corrente. Sta di fatto che le nomine dei vertici di Asl e ospedali sono politiche. Ormai non sono nemmeno deluso, mi aspetto di tutto e di più».

E un altro utente, sulla stessa pagina Internet, ironizza così: «Io spartisco, tu spartisci, egli spartisce... Noi paghiamo!».

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