Il questore a Bizzozero
«Furti, abbassiamo i toni»

Da Como uno stop al sindaco di Cantù, che aveva dichiarato di capire chi si fa giustizia da sé. «Guerra chiama guerra. Chi è nelle istituzioni deve invitare i cittadini alla calma, non a reagire»

Il momento è particolarmente delicato, e l’imperativo, soprattutto da parte delle istituzioni, deve essere abbassare i toni e cercare di mantenere la calma, non il contrario. Perché «guerra chiama guerra», come sottolinea il questore di Como Michelangelo Barbato.

A sbottare in maniera netta di fronte ai tanti furti registrati nelle abitazioni cittadine è stato il sindaco Claudio Bizzozero, che senza mezzi termini ha detto che «se uno entra in casa mia di notte e spaventa i miei bambini, se posso non lo faccio uscire sano. Se una persona si difende in casa propria, con i mezzi necessari, tutti i mezzi necessari, è solo da ammirare e non gli si può certo dar torto».

E ancora, «arriva il momento in cui bisogna usare il bastone, non la carota». Parole che hanno causato parecchie reazioni, tanto più visto che a pronunciarle è stato uno dei fondatori del Coordinamento Comasco per la Pace.

«È sempre sbagliato invitare a farsi giustizia da sé - commenta il questore Michelangelo Barbato -. Occorre ricordare che la legittima difesa esiste nel codice penale, ma bisogna sempre valutare ogni singola situazione».

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