Sabato 25 Ottobre 2014

Il Valduce mette in vendita

la Clinica di Lugano

L’ingresso dell’ospedale Valduce in via Santo Garovaglio

I sacrifici accettati dai dipendenti del Valduce per raddrizzare i conti in rosso dell’ospedale sembrano dare i loro frutti. Ma anche se il pareggio di bilancio è vicino, la Congregazione è in cerca dei soldi necessari per coprire le perdite degli anni passati e così ha deciso di vendere due dei gioielli di famiglia in quel del Canton Ticino.

La notizia rimbalza dalla Svizzera: la Clinica Luganese e la Moncucco sono ufficialmente in vendita. Le due società, il cui pacchetto azionario è interamente di proprietà della Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata di Como, sono sul mercato e potrebbero già avere un potenziale acquirente, ovvero il Gruppo Genolier, che in Ticino è proprietario della Clinica Sant’Anna e dell’Ars Medica.

A rivelare la possibile vendita sono stati tre deputati svizzeri che hanno presentato un’interrogazione parlamentare sul possibile passaggio di proprietà di due cliniche, di cui in realtà i gran consiglieri ticinesi non hanno fatto il nome. Ma che si trattasse delle società riconducibili alla congregazione proprietaria del Valduce è stato chiaro fin dal primo momento, anche se la procuratrice speciale dell’ospedale comasco, Mariella Enoc si è limitata ad affermare: «Non confermo e non smentisco questa notizia. Al momento, comunque, non c’è nulla di concreto».

Eppure una nota ufficiale diffusa nella tarda mattinata dalla direzione e dai consigli di amministrazione della Clinica Luganese sa e della moncucco sa confermava «di essere a conoscenza dell’intenzione della Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata di Como di procedere alla vendita dei relativi pacchetti azionari. La scelta dell’azionista è stata quella di procedere in tal senso senza coinvolgere i consigli di amministrazione e la direzione, che non dispongono allo stato attuale di alcuna informazione sulla procedura seguita e su un’eventuale transazione».

Le cliniche ticinesi di proprietà del Valduce contano più di 180 posti letto, tra San Rocco e Moncucco.

La decisione è chiaramente legata al piano di risanamento finanziario in atto all’ospedale Valduce. Indispensabile fare cassa, per poter sistemare i conti in rosso del passato. Eppure la notizia della vendita non necessariamente è un segnale negativo. Infatti il piano di contenimento dei costi starebbe ottenendo i risultati sperati. La conferma arriva anche dal rappresentante sindacale dei medici, Gianni Imperiali: «Entro fine anno o al massimo il mese di marzo arriveremo al pareggio di bilancio». Come dire: i sacrifici di tutto il personale del Valduce non sarebbero stati vani

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