Sabato 01 Febbraio 2014

In bici anche contromano

L’ultima rivoluzione della strada

Al ministero dei Trasporti stanno definendo una nuova rivoluzione della strada. La possibilità di poter pedalare legalmente in controsenso. Purchè in strade con l’obbligo dei 30 chilometri all’ora, la carreggiata larga almeno 4 metri al netto della sosta, senza parcheggio a sinistra e vietate ai mezzi pesanti.

«Una rivoluzione culturale che darà alla bici dignità di mezzo di trasporto urbano», la definisce il sottosegretario Erasmo De Angelis. L’intenzione del ministero è quella di varare entro l’estate la riforma del decreto 557 del 1988 che si occupava di piste ciclabili. Diventerà un decreto della ciclabilità urbana e verrà poi recepito dal codice della strada.

Ovviamente scoppiano già le prime polemiche. A cominciare dall’Aci che definisce la riforma, un incubo per gli automobilisti e un rischio per i ciclisti. Ma per il ministero si tratta di ribaltare le gerarchie: «Da 50 anni vengono prima le auto, ora verranno pedoni e bici.

Le biciclette vanno già contromano nelle “zone 30” in molti Paesi europei; Dall’Olanda alla Danimarca, dalla Francia alla Germania, Dal Regno Unito al Belgio. Ma anche in alcuni città italiane. Reggio Emilia, Bolzano, Ferrara, Lodi, Merano, Pesaro.

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