«Io, aggredita e nessuno mi ha difeso  Dicevano: “Chiama tu la polizia...”»
Il luogo dell’aggressione

«Io, aggredita e nessuno mi ha difeso

Dicevano: “Chiama tu la polizia...”»

La denuncia: «Molestata dopo la marcia della pace. Ho gridato, ma i passanti tiravano dritto»

«L’indifferenza mi ha aggredito». Uno squilibrato ha molestato per venti minuti una giovane di ritorno con la nipotina dalla marcia della pace a Camerlata. Nessuno l’ha soccorsa, nessuno l’ha aiutata, nessuno ha chiamato i carabinieri. La stessa solitudine che ha patito la scorsa settimana la capotreno comasca aggredita da un passeggero.

«Mi tremano ancora le mani – racconta Veronica, la trentenne comasca protagonista del brutto episodio – Domenica ho partecipato alla marcia della pace volendo accompagnare la mia nipotina di dieci anni che ci teneva tanto. Siamo tornate e siamo uscite di nuovo per mangiare un boccone verso la fine di via Pasquale Paoli. Dopo avere parcheggiato la macchina al Birrificio di Como, siamo state avvicinate all’improvviso da un uomo. Ha iniziato a sputarmi addosso, a mettermi le mani in faccia. Ho urlato in direzione dei passanti, nessuno si è degnato di dare una risposta. Un gelo allucinante».

A chiamare la polizia ci ha dovuto pensare il personale del Birrificio. Gli agenti hanno rintracciato l’aggressore e lo hanno denunciato per violenza privata e ubriachezza molesta.


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