«Jessica e la mia Vale,
amiche per la vita»
La mamma della ragazza in moto con la giovane canzese morta dopo quaranta giorni in ospedale
«Grande dolore nel cuore, legate sin da quando erano bimbe, a unirle era l’amore per la musica»
Canzo
Sono stati quaranta giorni drammatici e infiniti. Un paese intero ha seguito giorno per giorno le notizie che arrivavano frammentarie dal Centro grandi ustionati di Torino. Tutti con il fiato sospeso e con la speranza che ci fossero dei miglioramenti.
Tre operazioni per salvarla
L’èquipe dei medici, guidata dal primario Maurizio Stella, ha dovuto arrendersi dopo tre operazioni. Le condizioni di Jessica Riva erano del resto disperate, presntava ustioni sul 90% del corpo.
Angosciata Valentina Bruno, la ragazza di 22 anni che al momento dell’incidente, era in moto con Jessica. «Erano amiche sin da bambine, frequentavano insieme il centro musicale di Canzo e il giorno dell’incidente volevano solo fare un giro - spiega la mamma Maria Bruno -. Legate dall’amore per la musica suonavano insieme ogni tanto alle prove, siamo terribilmente dispiaciute per quanto successo e vicine alla famiglia di Jessica».
Valentina ha riportato ustioni su mani e tronco, ma i miglioramenti sono continui, sul racconto dell’incidente interviene mentre parla la mamma: «Il serbatoio è esploso subito al momento dell’impatto, già in volo il fuoco aveva avvolto il corpo».
Da Torino, dal Centro grandi ustionati, dove Jessica ha vissuto in questi quaranta giorni, è forte il dispiacere dell’equipe medica che l’ha seguita.
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