Jet caduto sul Legnone.
Il rottame resta in vetta

Colico Affidato l’incarico di esaminare le scatole nere. Per adesso la Procura indaga contro ignoti

Jet caduto sul Legnone. Il rottame resta in vetta
I detriti metallici sul Legnone

Indagine contro ignoti. A tre mesi di distanza dallo schianto sul Monte Legnone del jet Aermacchi M346, di proprietà della Leonardo, costato la morte al pilota inglese Dave Ashley e il ferimento del top gun veronese Giampaolo Goattin, si attende l’esito dell’analisi delle due scatole nere.

L’incarico è stato affidato al tenente colonnello dell’Aeronautica militare italiana Filippo Zuffada che dovrà analizzare i dati di volo e fornire alla Procura indicazioni utili per stabilire se si è trattato di un errore umano, di un guasto meccanico oppure di una tragica fatalità.

In attesa di questi riscontri non risultano, al momento, iscritti nel registro degli indagati. Agli accertamenti irripetibili fino a oggi eseguiti, come l’autopsia sul corpo del pilota britannico, hanno presto parte i consulenti di tecnici di quelle che allo stato attuale sono considerate parte lese: la famiglia di Ashley, il pilota Goattin, la Leonardo e la Acs (Aeronautical Consulting & Solutions S.r.l.), azienda per cui lavorava lo stesso Ashley.

Dopo il difficile e pericoloso recupero delle due scatole nere, non sembra invece esserci interesse a prelevare dal ripidissimo canale sul versante nord del Legnone, dove il jet si è schiantato, altre lamiere e altri pezzi dell’Aermacchi. Rottami, in gran parte disintegrati, che restano comunque sotto sequestro.

Nella mattina del 16 marzo l’Aermacchi. un addestratore già collaudato e pronto per essere venduto dalla Leonardo a un cliente straniero, probabilmente di uno stato asiatico, stava effettuando un volo dimostrativo. Si tratta di un modello in produzione da anni e già prodotto e venduto in un centinaio di esemplari. Nel contempo, quel volo aveva anche lo scopo di permettere ad Ashley di accumulare ore a bordo di quel tipo di aereo, necessarie poi a portare avanti, per conto di una società terza (Goattin è invece dipendente di Leonardo), l’attività di formatore di piloti per quel genere di velivolo.

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