La fontana a pezzi, subito i lavori per poterla salvare
12Il rivestimento della fontana è compromesso in vari punti3 L’anima del monumento durante i lavori di costruzione4 La fontana così come si presentava dopo l’importante intervento di restauro finanziato da Nini Binda

La fontana a pezzi, subito i lavori per poterla salvare

Camerlata, gioiello razionalista in stato di avanzato degrado. Nel 2002 l’ultimo intervento, poi solo rattoppi. Gerosa: «Cantiere da marzo»

Nel 2016 la fontana di piazza Camerlata di Cesare Cattaneo e Mario Radice compirà ottant’anni. Per ora l’opera (progettata nel 1935 e realizzata l’anno successivo), in piazza Camerlata dall’inizio degli anni Sessanta , versa in condizioni disastrose. Nella vasca non c’è nemmeno una goccia d’acqua e il monumento, oltre ad essere nero a causa dello smog, ha subìto anche dei distacchi interni. Si vedono crepe ovunque e non si possono escludere altri distacchi. Insomma, senza un intervento, l’opera rischia davvero di cadere a pezzi.

La fontana era stata collocata in piazza Camerlata nel 1961 e nel 1995 era stata interessata da un completo intervento di restauro finanziato dall’allora assessore Nini Binda, nel cinquantesimo anniversario della sua ditta. Nel 2002 con l’assessore F ulvio Caradonna il Comune rimise mano alla fontana, impacchettata per mesi e restituita alla città all’inizio del 2003 completamente rimessa a nuovo. Poi solo qualche rattoppo, ma nulla di più.

Ieri, a precisa richiesta de La Provincia, l’assessore ai Lavori pubblici Daniela Gerosa ha detto che «è previsto un intervento con fondi Cariplo che comprende la pulitura del monumento». «Il cantiere - ha aggiunto Gerosa - durerà 6-7 settimane e dovrà essere concluso a maggio. I lavori partiranno quindi entro marzo. Oltre alla superficie, che si sporca per l’inquinamento, c’è il problema delle vibrazioni causate dal passaggio di mezzi pesanti. Questo comporta un degrado molto più veloce. La posa dei ponteggi consentirà anche di fare una serie di analisi dettagliate per capire come intervenire anche in futuro sul monumento».

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