Domenica 27 Aprile 2014

La provocazione dei writer

Su Facebook le loro scritte

1La scritta We love sbirri morti

Como

«We love sbirri morti». C’è la scritta. C’è la foto. Ci sono i ragazzi sotto la scritta con i volti coperti ma non abbastanza per non essere riconosciuti. Ridono, i ragazzi. Contenti della loro bravata. Il punto è che se li scopriranno - e le forze dell’ordine sono già al lavoro - finiranno in un mare di guai.

I writer comaschi hanno deciso di lodarsi su Facebook. Profilo volutamente aperto a tutti, una sfida. Che quelli più vecchi di loro non hanno gradito. Soprattutto Anna Ballerini, che da tre anni impiega ogni domenica della settimana a ripulire i muri di Como da inutili e per niente artistiche scritte dei cosiddetti writers. La fondatrice di Per Como pulita ha scoperto che su facebook c’è un è profilo dove i writer di casa celebrano le loro imprese. Ci sono anche 50 “mi piace” coperti, ma facilmente riconducibili agli autori. «Di scritte Wlsm è piena la città - dice la Ballerini - richiamano l’acronimo Acab all cops are bastard. Non solo sporcano tutti i muri e rovinano i monumenti ma si vantano pure su Facebook».Un’indagine è già partita. «Stiamo lavorando» ha detto il comandante della Polizia locale Marco Baffa.

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