Lago, trote e lavarelli, sì al ripopolamento
«Speriamo che non sia troppo tardi»

La Regione ha deciso di salvaguardare con un decreto la pesca sportiva e professionale Pescatori sollevati: «Buona notizia, ma per il coregone non è detto si riesca a correre ai ripari»

Riprendono le immissioni di coregone lavarello, trota iridea, trota fario atlantica, trota fario mediterranea, temolo e salmerino alpino.

«Regione Lombardia ha deciso di procedere per salvaguardare la pesca sportiva e professionale sul Lario e sugli altri laghi lombardi».

Lo annunciano il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi e il Sottosegretario Fabrizio Turba che accolgono con soddisfazione il decreto emanato dall’Assessore lombardo all’Agricoltura Fabio Rolfi : la firma del decreto fa seguito all’emendamento alla finanziaria presentato dal senatore Simone Bossi.

I pescatori sperano che sia la fine di una vicenda che ha creato parecchi problemi.

Il punto di domanda

Sul lavarello c’è però un punto di domanda considerato che la stagione è ormai avanzata e non è detto che si riesca a correre ai ripari, visto che l’incubatoio di Fiumelatte a Varenna è rimasto chiuso e non ha prodotto lavarelli. Lo scorso anno tra aprile e maggio nel Lario ne erano stati immessi un milione e 600 mila dalla lunghezza tra i 3 e i 5 centimetri.

«È sicuramente una buona notizia ma attendiamo chiarimenti - dice Nicolò Concari , pescatore professionista a Mandello -. Per noi i lavarelli sono fondamentali, ora quello che preme capire sono le tempistiche»

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