Lambrugo, cede lo sbarramento  Il Lambro un metro più basso
Acqua bassa e ampi tratti del Lambro scoperti mettono in evidenza il fondale sabbioso e i tronchi degli alberi trasportati dalla corrente

Lambrugo, cede lo sbarramento

Il Lambro un metro più basso

Lo diga naturale di Carpanea è quasi sparita. Presto i lavori del Parco

Cede la piccola diga nella l zona della Carpanea e in pochi giorni le acque del fiume Lambro si sono abbassate di oltre un metro. Stupore per gli amanti del fiume e per coloro che nella zona hanno fabbriche o abitazioni: pochi ricordano di avere visto un Lambro così basso. Sponde erose e parte del letto del fiume, solitamente percorso dalle acque, ora scoperto. Uno scenario strano, simile quasi a un periodo di siccità, ma che ovviamente non ha nulla a che fare col caldo, anche perché non è questa la stagione. Il fenomeno che ha stupito e anche un po’ preoccupato chi conosce la zona è relativo non all’abbassamento delle acque, che non si è assolutamente verificato. Acque che, non trovando più al resistenza della diga che ha ceduto, ora scorrono più veloci e all’interno di un solco molto più limitato. Un fenomeno che provoca l’affioramento di ampi tratti generalmente coperti dalle acque.

Lo sbarramento-diga che ha ceduto in località Carpanea

Lo sbarramento-diga che ha ceduto in località Carpanea
(Foto by Stefano Bartesaghi)

La zona in cui l’argine della piccola diga ha ceduto si trova al confine tra Nibionno, Lambrugo e Inverigo. Il Lambro proprio qui fa da spartiacque e confine tra la provincia di Como e quella di Lecco. La diga ceduta si trova a poche centinaia di metri dal ponte sul Lambro inserito nel tracciato della Como-Bergamo, ponte che fa da confine tra le due provincie. Il Lambro che scende da Erba, passando per Merone e Lambrugo, arriva nella zona verde e boschiva della Carpanea: si tratta di uno scorcio di paesaggio davvero incantevole a due passi dalla provinciale e dall’abitato di Nibionno. In quest’area c’è una diga in muratura, ricoperta nella parte sottostante da pietre e massi, che era stata realizzata proprio per livellare il flusso delle acque e mantenere costante e regolare il percorso del fiume che in quel tratto presenta un dislivello naturale: la diga con le pietre creava un effetto cascata, anche piacevole da vedere, che serviva però soprattutto per rallentare il flusso delle acque. Tempo fa la diga si è aperta: uno squarcio di poco meno di quattro metri, che ha accelerato il corso delle acque del Lambro. Ovviamente il fiume, col passare dei giorni, si è abbassato e ha eroso e lasciate scoperte parte delle sponde e del letto, che solitamente erano sempre sotto il livello dell’acqua. Una situazione che ha lasciato tutti sorpresi: il Parco regionale della Valle del Lambro è stato informato dell’accaduto e ha fatto le verifiche e i sopralluoghi necessari. L’ente parco, come precisano dagli uffici, non si occupa direttamente delle acque, ma della valle del fiume. Tuttavia proprio dall’ente fanno sapere che a breve verranno appaltati i lavori per il ripristino della diga: i tempi si sono allungati perché l’ente ha dovuto chiedere l’autorizzazione a procedere all’ Agenzia interregionale per il Po che ha la competenza anche sul corso del Lambro.

(Simone Rotunno)


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