L’Europa spinge il Lario  «Piano unico di promozione»
L’europarlamentare del Ppe Massimiliano Salini (al centro) con i sindaci dell’alto Lario (Foto by Riva)

L’Europa spinge il Lario

«Piano unico di promozione»

L’invito del parlamentare Salini ai sindaci dell’alto lago: «Dovete presentarvi uniti per avere finanziamenti. I soldi ci sono ma bisogna presentare progetti ampi»

Un progetto unico e ben articolato da presentare all’Europa per lo sviluppo turistico dell’Alto Lario. È la soluzione scaturita a Gravedona in occasione dell’incontro dei sindaci del territorio con l’europarlamentare del Ppe Massimiliano Salini.

Ha fatto gli onori di casa il sindaco di Gravedona ed Uniti, Fiorenzo Bongiasca, che in qualità di vicepresidente della Provincia ha promosso l’incontro. Salini è membro della commissione europea trasporti e turismo e proprio sul turismo si è concentrata l’attenzione degli intervenuti.

«Il frontalierato e la ferriera di Dongo hanno monopolizzato per decenni l’economia e atrofizzato le potenzialità del territorio - ha esordito il presidente della comunità montana, Mauro Robba - . Ora, con il lavoro oltre frontiera in ribasso e lo stabilimento ex Falck ai minimi termini, diventa indispensabile concentrare l’attenzione sul turismo. Gli operatori locali stanno recependo la necessità di fare rete e a Gravedona è sorta l’associazione Visit Gravedona».

C’è la necessità, secondo il sindaco di Domaso, Pietro Angelo Leggeri, di ridisegnare anche la mappa delle strutture ricettive: «Il territorio offre soprattutto campeggi, espressione di un turismo a conduzione familiare che oggi non basta più. Serve riconvertire almeno una parte delle strutture ricettive in alberghi, anche per garantire più occupazione. Che opportunità offre l’Europa?».

Salini non ha risposto affatto in maniera vaga e generica: «I fondi ci sono. Anzi, c’è da aggiungere che spesso e volentieri non vengono sfruttati perché gli enti locali non presentano alcun progetto. Il mio suggerimento è di presentare pochi progetti ben articolati. Un albergo non è un progetto; un itinerario turistico pensato nella sua completezza, con attrazioni, servizi complementari lungo il percorso e un capiente albergo di riferimento è un progetto».


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