Sabato 07 Settembre 2013

L’originalità di Parolario

Tweet e critico mascherato

Como Villa Olmo Parolario Luciano Canfora Il sogno della memoria. Un incontro dedicato agli archivi
(Foto by Carlo Pozzoni)

Sembra L’Ombra, un vecchio eroe dei radiodrammi americani, il volto travisato grazie a un cappello calcato, un paio di occhiali scuri e una sciarpa a coprire il resto del viso.

È Valerio Massimo Visintin, sicuramente uno degli ospiti più originali di sempre per Parolario: ha tenuto banco ieri pomeriggio a Villa del Grumello. Non si pone in questo modo perché è un talebano dell’enogastronomia, campo nel quale è penna temutissima, ma semplicemente per frequentare i ristoranti giudicandoli indisturbato.

Insomma, quello del critico già era un lavoraccio, ma con l’attenzione del pubblico e quindi dei media tutta sul grande mondo della cucina, ora anche chi giudica si presta a essere giudicato.

Ad esempio c’è chi accusa Visintin di essere un codardo, che non ha il coraggio delle sue stroncature. Ma se così non facesse, probabilmente, anche lui come accade a tutti nel mestiere, finirebbe con fare amicizie, magari clienterie e non offrirebbe un servizio adeguato ai suoi lettori. La vera grande domanda sulla bocca di tutti, peraltro, era “ma come fa a stare conciato così con questo caldo?”.

Un incontro originale nel mezzo di una giornata particolare per Parolaio che si avvicina alla conclusione. Temi dominanti, l’arte della scrittura, la cucina e la cura del verde, ricorrenti per tutto il calendario. Tra i protagonisti Luciano Canfora, insigne filologo , storico, grecista e saggista, divulgatore che ha lanciato un allarme, rispondendo alle sollecitazioni di Italia Nostra, per la situazione deprecabile in cui versano gli archivi nel nostro Paese (e Como non è certo controcorrente, anzi).

Poi il “Sogno di una traduzione corretta”, irraggiungibile chimera per chi opera nel campo dell’editoria e riceve il compito di portare al pubblico italiano un autore straniero, in apertura ha trovato un’eco contemporanea i #paesituoi.

Che ci fa Cesare Pavese su Twitter? Si è appena concluso un concorso lanciato dalla Fondazione dedicata allo scrittore e dal portale www.twitteratura.it con Parolario, Fondazione per il libro di Torino, Wine Pass, Consorzio dell’Asti Moscato e Utet.

Alessio Brunialti

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