«Meglio fare l’operaio»  Lo chef non è più di moda

«Meglio fare l’operaio»

Lo chef non è più di moda

Professionali, boom del settore metalmeccanico. Dai dati dell’orientamento in calo la ristorazione

Orientamento nelle scuole professionali, per il settore metalmeccanico ci sono il quadruplo degli iscritti rispetto alla ristorazione. Nel comasco sta per finire l’effetto Masterchef. L’ufficio scolastico territoriale ha promosso “Orientamento in movimento”, gli alunni delle secondarie di primo grado della provincia potranno visitare le aziende e conoscere la realtà produttiva dei vari settori professionali.

I numeri delle iscrizioni per il 2015 per le classi terze sono sorprendenti: 210 alunni hanno chiesto di visitare le ditte del settore metalmeccanico, 130 del chimico, 113 grafico, 103 tessile, 67 benessere, 66 legno, 64 dei servizi alla persona, solo 47 per la ristorazione e 35 l’edilizia.

Negli ultimi anni l’industria metalmeccanica, ma anche la chimica o il tessile, erano assai meno gettonati. Al contrario la maggioranza alzava la mano per la ristorazione, con il sogno di diventare uno chef stellato, in voga anche il settore benessere.

Decine e decine di trasmissioni televisive sulla cucina in un decennio hanno riempito le scuole alberghiere. «Per ora da noi le iscrizioni sono ancora tante, troppe – replica Silvio Peverelli, vice direttore del Cfp – con le nuove trasmissioni dedicate ai dolci abbiamo un aumento sul corso di pasticceria: abbiamo 46 posti e abbiamo ricevuto già 70 pre-iscrizioni. Qui è vero, non sarà facile trovare lavoro, sono realtà commerciali piccole, familiari. Ma per i cuochi non credo ci sia carenza occupazionale, è sempre possibile viaggiare. Per la ristorazione su 48 posti abbiamo ricevuto 65 pre-iscrizioni, qualcuna in più rispetto al 2014». Le pre-iscrizioni non sono vincolanti, ma sono indicative della ormai prossima scelta dei ragazzi.


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