Mercato coperto di Como, che spreco  Un milione e mezzo per un’opera a metà

Mercato coperto di Como, che spreco

Un milione e mezzo per un’opera a metà

Maxi ritardo nel cantiere per i locali di via Sirtori

La nuova galleria commerciale, stando alle dichiarazioni dell’assessore Daniela Gerosa avrebbe dovuto essere pronta «entro ottobre». Del 2013.

Un anno e tre mesi dopo - ci sono stati grossi problemi con le imprese, ritardi e richieste di modifica da parte della Soprintendenza - i lavori sono ancora in corso e, nonostante il conto sia arrivato a 1.4 milioni di euro, il secondo piano non sarà nemmeno aperto.

«Quel cantiere - dice Gerosa - ha avuto molti problemi di vario tipo - ma adesso, almeno dal punto di vista dei lavori pubblici, siamo arrivati alla conclusione e contiamo di consegna re il cantiere entro marzo». Chiarisce che il piano terra sarà composto dalla galleria di negozi finiti al rustico (ci saranno le vetrine e gli impianti, ma lampadari e arredi toccheranno ai commercianti che li affitteranno), dalla grande piazza centrale che potrà ospitare fino a 350posti, e ancora l’impianto di illuminazione, l’antincendio e i montacarichi che arriveranno però solo a piano terra. Il soppalco superiore, invece, sarà lasciato completamente al rustico. Ci saranno le scale, che non potranno però essere utilizzate e nemmeno il montacarichi. Nell’appalto del 2010 non erano nemmeno previsti i parapetti il cui costo è stimato ora in 100mila euro.

«Il piano sopra - aggiunge l’assessore - non è mai stato inserito nell’appalto. Il mio suggerimento è quello che venga messo a bando per un bar o un ristorante e che siano poi i privati a completarlo».

Ma il problema non è soltanto di tipo edilizio. Il vero nodo, che non si sa di quanto potrà ancora ritardare l’utilizzo del padiglione, il quarto, del mercato coperto, da parte della cittadinanza.

«Adesso - spiega l’assessore al Commercio Paolo Frisoni, che ha ereditato la pratica da Gisella Introzzi - dovremo decidere chi dovrà occupare gli spazi. Il piano superiore non è finito e dovrà essere oggetto di altro appalto oppure dovremo cercare di trovare un operatore che lo prenda e lo voglia finire. Avevamo pensato di iniziare a pensare al bando, ma poi abbiamo deciso come commercio di aspettare di avere il cantiere finito, visto che è stato costellato di problemi. Meglio essere certi che ci sia la consegna dei lavori». Adesso però sembra davvero la volta buona. «C’era stata in passato una richiesta di manifestazioni di interesse, non vincolante. Per assegnare i negozi al piano terra dovremo però fare un bando cercando di capire anche quali attività mettere all’interno. Non avrebbe senso, a mio avviso, duplicare i banchetti del mercato. Tra un mese inizieremo a studiare la tipologia del bando e capire le esigenze».

«Credo che si possa ipotizzare di avere operativa la struttura, magari solo al piano terra, per settembre. Una volta consegnato il cantiere e fatto il bando, ogni commerciante dovrà completare il negozio, arredarlo e mettere le apparecchiature all’interno. Purtroppo, visto anche il momento di crisi, non credo che sarà così semplice riempire i negozi, mi auguro di riuscirci». In ogni caso, come detto, ci vorranno ancora dei mesi per poter utilizzare il maxi spazio tra via Mentana e via Sirtori. Frisoni ammette che tempi lunghi e grande investimento economico non hanno nemmeno portato ad avere un lavoro completo. «Spiace dirlo - conclude - ma è un’opera a metà. Non mi piace illudere le persone e se anche avessimo pronto un progetto per il piano superiore non saremmo in grado di finanziarlo, visto che buona parte delle risorse disponibili sono già impegna. Per quanto riguarda la parte inferiore ci sarà il massimo impegno per renderla fruibile».


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